Max Mara – Mestre

Max Mara – Old Bond Street – Londra
27 Gennaio 2019
Committente:

Unity R.E. Spa - Max Mara

Architetto:

Studio Arch. Bruno Gianolla, Mestre (VE)

Cliente:

Berti SCL

Costruttore facciate:

Berti SCL, Venezia

La struttura in vetro e acciaio posta nel cortile interno del negozio Max Mara a Mestre (VE) è caratterizzata da una copertura piana racchiusa su 3 lati dalle murature esistenti degli edifici perimetrali e da una facciata verticale di raccordo tra pavimento e il lato libero della copertura. La pianta è di forma trapezoidale con una superficie del vano coperto di circa 50mq.
L'incarico dello Studio Cattivelli prevedeva l'ingegnerizzazione delle soluzioni tecniche per permettere la produzione e posa dei componenti, l'elaborazione di disegni architettonici esecutivi completi di piante, prospetti, sezioni e dettagli, tavole di produzione dei vari componenti previsti nella fornitura, calcoli e relazione di calcolo delle travi in acciaio, dei vetri più critici e dei supporti più sollecitati, istruzioni di posa e capitolato specifico.
Ogni componente è stato studiato per ottenere un'architettura minimalista, esasperata con ogni componente di massima snellezza e minima dimensione compatibilmente con la sicurezza di norma.
L'opera è completamente realizzata in vetro, sostenuto da una struttura portante in travi in acciaio verniciato. Questa struttura è composta da travi e pilastri collegati nel punto di intersezione (mediante connessioni bullonate) formanti dei portali a "elle". La suddivisione della pianta prevede 6 lastre di vetro sulla lunghezza della copertura.
Lungo il lato corto i vetri sono divisi in 2 lastre di circa 2,6m di lunghezza. Le lastre del tipo vetrocamera sono sospese alle travi mediante speciali supporti formati da piatti in acciaio verniciato e sono dimensionate per sorreggere i carichi accidentali della neve ed in alternativa il carico di manutenzione. I vetri perciò saranno tutti temperati + HST.

Per evitare l'irraggiamento diretto su sottostanti esposizioni di abiti e per corretto apprezzamento, il sistema di anti-abbagliamento prevede per i vetri di copertura una serigrafia a punti, con circa il 45% di pieni tale da realizzare una diffusione della luce sufficiente a permettere la visione dall'interno dell'architettura dell'edificio esistente.
La facciata verticale presenta la stessa modulistica di copertura pertanto sono presenti 6 specchiature, con i 2 moduli centrali della facciata movimentabili.
La movimentazione è realizzata con specifici accessori a scorrimento fissati in modo puntale sulla parte superiore delle lastre e sistema di carrello in vista a scorrere su una barra circolare in inox, corrente per tutta la lunghezza della facciata.
Il raccordo tra la facciata verticale e la copertura vetrata è realizzato mediante l'inserimento di una struttura d'acciaio posta perpendicolarmente ai portali primari. Il risultato architettonico è una sorta di veletta continua con finitura in acciaio a vista verso l'esterno, mentre all'interno è rivestita da una lastra di vetro riflettente appositamente isolato.
In corrispondenza della fuga longitudinale dei vetri di copertura è presente una contro-ventatura longitudinale realizzata in tubolari in acciaio Fe430 verniciati, fissati mediante apposito sistema a scomparsa ad ogni struttura portante trasversale.
La struttura portante è posizionata sul lato esterno delle vetrate sia orizzontalmente che verticalmente. La sezione costruttiva è costante per tutta la trave e formata da 2 piatti in acciaio Fe430 di 250x15mm affiancati e distanziati tra loro mediante la saldatura di 2 tubolari pieni rettangolari. La fila di vetri posti verso nord (interno cortile) hanno la lastra superiore sagomata e a sbalzo, per allinearsi con la parte più' esterna dei portali in acciaio.
L'unione tra i vetri fa uso di silicone strutturale di colore grigio.