Ospedale Maternità e infanzia MIRE – Reggio Emilia

Ospedale Mangiagalli – Milano
21 Gennaio 2026

Committente:

Direzione dell’Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia e Curare Onlus MIRE

Progettista architettonico:

Binini Partners S.r.l.

Appaltatore:

Allodi S.r.l.

Il progetto, redatto dal raggruppamento guidato da Binini Partners di concerto con la Direzione dell’Azienda Ospedaliera e finanziato da Curare Onlus, impegnata da anni nella raccolta fondi e in innumerevoli iniziative a sostegno dell’opera, non poteva non incarnare questo sforzo corale di una intera comunità. Nasce così una “nuova architettura” fatta di luce e colori, essa stessa “cura” amorevole delle persone, un edificio innovativo e tecnologicamente avanzato, bello e accogliente, aperto e funzionale, riservato e sicuro per accompagnare i tanti momenti della “nascita” e della “vita” per una provincia intera.

La nuova struttura ospiterà tutte le funzioni intensive e a più elevata complessità in una piastra di base con i servizi e i locali tecnici al piano seminterrato, mentre al piano terreno sono previsti il Pronto Soccorso Ostetrico Ginecologico, il Blocco Travaglio Parto, il Blocco Operatorio e la Neonatologia. Un impianto estremamente razionale, costruito su sinergie organizzative forti e percorsi rapidi, per ottenere la massima sicurezza, efficienza e razionalizzazione delle risorse, insieme ad una stretta integrazione tra i professionisti.

I tre piani in elevazione, invece, di minor complessità data la loro destinazione a Degenze e Ambulatori, si sviluppano attorno ad una corte interna coperta che garantirà un elevato confort abitativo grazie all’apporto dell’illuminazione e della ventilazione naturale a tutti gli spazi che vi si affacciano. Questo volume costituirà inoltre un luogo prezioso da utilizzare non solo nelle occasioni collettive, ma anche come risorsa aggiuntiva per tutta l’area Pediatrica che vi si affaccia direttamente al primo piano, mentre l’Ostetricia, con il Centro Nascita naturale, e la Ginecologia occuperanno il secondo e il terzo piano. L’impianto, quindi, somma l’efficienza delle strutture a piastra con la qualità dell’abitare di una pianta a corte, nella quale tutti i locali per le degenze e gli ambulatori sono affacciati all’esterno, verso le aree verdi e lo skyline della città e delle colline, mentre i servizi, gli spazi di relax e di supporto sono rivolti all’interno del complesso, tutti con grandi aperture in grado di filtrare e regolare la luce naturale.

La grande corte coperta con un soffitto di cristallo che invita a guardare il cielo, sempre mutevole e in movimento, funge da unità spaziale che unifica tutti i piani e le funzioni attorno a questo baricentro visivo dove le famiglie possono trovare un momento di relax, i bambini un luogo protetto per i giochi, le iniziative di socializzazione, formazione e comunicazione uno spazio ideale di incontro. Al contorno, da tutti i piani, ogni locale e ogni persona può sentirsi parte di questo insieme, mutuandone luce, movimento e conforto.

Una cura particolare è riservata alle camere, agli spazi di accoglienza e di soggiorno per le donne, i bambini e le famiglie, che vengono arredati e specializzati secondo le funzioni, prevedendo anche tutti gli ausili integrati per l’attività del personale. Le pareti dei locali e dei corridoi vengono trattate come superfici di una galleria d’arte, pronti a ricevere i disegni e i giochi dei bimbi, opere artistiche o fotografiche, secondo una narrazione educativa e compositiva che elevi l’ospedale a luogo della vita.

L’impianto compositivo e volumetrico enfatizza questa concezione luminosa con le candide superfici che descrivono i volumi e contengono le ampie facciate di cristallo, secondo forme semplici ed eleganti, assicurando la sostenibilità ambientale e paesaggistica dell’intervento. Agli elementi di colore che caratterizzano le facciate, la corte e i terrazzi è lasciato il compito di definire e ravvivare ulteriormente l’impianto, raccordandosi all’esistente con le tinte graduate delle terre e dei materiali naturali.

Il Mire è quindi un progetto con caratteristiche di spiccata innovazione sanitaria, tecnologica e compositiva, per assolvere a tutte le aspettative di avanzamento tecnico-scientifico, di umanizzazione e accoglienza per la maternità e l’infanzia del futuro.
Il progetto, corretto ad appropriato sotto il profilo tecnico, si caratterizza anche per l’alta qualità compositiva ed architettonica, per la cura del design e degli spazi, elementi riconosciuti con la Menzione d’Onore al The Plan Award 2018 nella categoria Health Future.

Lo Studio Cattivelli ha eseguito la stesura del progetto esecutivo e nell’ultimo periodo l’ing. Cattivelli Fausto è stato incaricato come Direttore Operativo in assistenza alla Direzione Lavori Binini Partners per le facciate continue a doppia pelle e Cladding in ceramica con coordinamento dei test di laboratori notificati per prove ambientali secondo UNI 13830, test di resistenza agli urti e alle deformate sismiche.